La città

CENNI STORICI SULLA CITTA’

PORTO TORRES

ponteromanoTurris Libyssonis, unica colonia romana in Sardegna, fu fondata nel 27 a.C.; della Turris romana esistono testimonianze nelle estese rovine di tre grandi terme a ovest della vecchia stazione ferroviaria.
All’entrata della zona degli scavi, dove sta per sorgere un rilevante Parco Archeologico, si trova un Antiquarium con i reperti più importanti.

Turris Libyssonis fu capitale del giudicato di Torres, fino alla decadenza causata anche dalle invasioni piratesche, che favorirono la crescita di Sassari.
Ai giorni nostri è una cittadina di circa 22 mila abitanti collocata sulla costa Nord-Occidentale della Sardegna, al centro del Golfo dell’Asinara,  e rappresenta una delle principali porte aperte per l’Europa.

sangavinointernoLa basilica della città è dedicata a San Gavino e si tratta del più importante monumento romanico della Sardegna e uno dei più grandi d’Italia, circondato a Nord dalle suggestive casette del cosidetto Atrio Comita.
Il grandioso edificio a tre navate è privo di facciata e possiede due absidi contrapposte; fu l’antica cattedrale del Giudicato di Torres fino alla metà del XV° secolo.
La chiesa venne eretta nel 1050 da maestranze pisane e terminata nel 1117.

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IL PORTO

PORTO02Sin dall’inizio dell’ottocento le notizie che riguardano Porto Torres trattano essenzialmente del porto che era poco fiorente quando, nel 1504, fu dichiarato porto franco senza che tale misura producesse un incremento dei traffici  e degli scambi.
Nel 1627 la città fu vittima di una escursione barbaresca, in seguito alla quale il Re propose, l’anno successivo, di fortificare il borgo di San Gavino per poi abbandonare il progetto ordinando agli abitanti di trasferirsi in un luogo più sicuro.
Nel 1756 Carlo Alberto III ordinò la restaurazione completa del porto e nel 1765 i lavori vennero conclusi con la creazione di due moli che recingevano uno specchio acqueo  di forma quadrata ci circa 5 ettari di superficie.

PORTO01Nel 1831 venne proposto il trasferimento delle attrezzature portuali all’Asinara o a Porto Conte. Ormai, però, attorno ai vecchi magazzini, della basilica di San Gavino si va formando una realtà che va ben oltre il semplice villaggio di pescatori e contadini, che presto farà sentire la propria voce in aperto contrasto con la città di Sassari.
Sotto il governo Piemontese Porto Torres cominciò a trarre un certo vantaggio dalla sua posizione geografica, sopratutto per la vicinanza con Nizza e
Genova.

L’intensificazione delle relazioni col continente, lo sviluppo del commercio e il completamento (avvenuto nel 1824) della strada “Carlo Felice” che collega Porto Torres a Cagliari, stimolarono la rinascita della città.
Lo scalo marittimo di Porto Torres è oggi uno dei più importanti dell’Isola e garantisce collegamenti con Genova, Tolone, Marsiglia ed Ajaccio.

LE SPIAGGE

scogliolungoAd attirare l’attenzione dei turisti, oltre all’immenso patrimonio archeologico e architettonico, contribuisce sicuramente l’incantevole litorale di Balai, le cale della Renaredda, dello Scoglio Lungo, delle Acque Dolci e della spiaggia di Abbacurrente situata a poche centinaia di metri dall’omonima Torre.
A conquistare i visitatori sono le scogliere che si allungano sul mare azzurro assumendo forme caratteristiche che ben si prestano per essere frequentate dai bagnanti in quanto non presentano difficoltà per l’accesso.

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